Scritta per essere letta: che cosa raccogliamo, per cosa, con chi e per quanto. Ogni frase corrisponde a qualcosa che l'app fa davvero.
Chi decide come si usano i dati
Il titolare del trattamento è Breeding & More SRL, che sviluppa e gestisce Vinaria. Viale Ercole Marelli 352, 20099 Sesto San Giovanni (MI) · Registro imprese 14592760962 · P. IVA IT14592760962 · REA MI-2794153 · capitale sociale 10,000 euro, versati 2,500. PEC: amministrazione@pec.breedingandmore.it. Per qualunque richiesta su questi temi scrivi a ferdinando@breedingandmore.it.
Quali dati trattiamo
L'account: indirizzo email, nome visualizzato e data di registrazione, più il piano (Assaggio o Riserva) e la sua eventuale scadenza. Quello che scrivi tu: vini, schede di degustazione, bottiglie, lista della spesa, fiere, serate, note e punteggi. Sono il cuore dell'app e restano tuoi. Le foto delle etichette: vengono salvate in uno spazio leggibile da chiunque abbia il link diretto del file, perché è così che le pagine condivise possono mostrarle; per questo vanno usate solo per etichette, non per altro. Le note vocali: stanno in uno spazio privato e si ascoltano solo con link temporanei generati per te. La posizione: solo se la chiedi tu con il tasto apposito, per ricordare dove hai degustato; le coordinate restano scritte nella scheda o nella fiera e si possono togliere. Chi gioca a una serata senza account: solo il nome che sceglie e le sue risposte, legati a un codice che scade da solo. Il codice scade, il nome e le risposte restano finché l'organizzatore tiene la serata (e comunque non oltre la vita del suo account): per farli togliere prima basta chiederlo a lui, o a noi. La cantina condivisa: se scegli di unirla a quella di un'altra persona (con un codice, revocabile da entrambi in ogni momento), quella persona vede e aggiorna i tuoi vini, le bottiglie e la lista della spesa, e vede il tuo nome; le degustazioni restano tue e non le vede nessuno. La porta della serata: quando qualcuno prova un codice sbagliato per entrare a un tavolo teniamo, per non più di un giorno, un'impronta del suo indirizzo di rete: non l'indirizzo, un'impronta che cambia ogni giorno e da cui l'indirizzo non si ricava. Serve solo a rallentare chi prova i codici a caso, non è legata a nessun account e si cancella da sola. Chi entra con il codice giusto non lascia niente. Il registro dei guasti: quando una funzione del server fallisce, teniamo per trenta giorni il messaggio tecnico dell'errore e, se eri collegato, l'identificativo del tuo account. Serve solo a riparare, lo vede solo chi amministra e si cancella da solo. I promemoria sul telefono: se accendi le notifiche, il browser ci dà un indirizzo tecnico del tuo dispositivo e due chiavi per cifrare il messaggio: le teniamo per poterti avvisare, e il messaggio passa dal servizio di notifiche del tuo browser (Google, Apple o Mozilla a seconda del telefono), che quindi vede quando ti scriviamo. Spegnendo i promemoria si cancellano. Il profilo pubblico e il circolo: solo se lo accendi tu: nome utente, nome visualizzato, immagine del profilo, la riga libera, la data in cui sei entrato nel circolo, i tuoi timbri, i numeri e l'elenco delle regioni che hai assaggiato, i punti della stagione con la tua posizione in classifica e gli eventuali titoli di campione, che restano. L'immagine sta in uno spazio leggibile da chiunque abbia il link diretto del file. Tornando privato spariscono la carta e la classifica, e l'immagine viene cancellata davvero. Le segnalazioni sui profili: se segnali il nome, la riga o l'immagine di qualcuno, teniamo chi ha segnalato, chi è stato segnalato e il motivo che hai scritto; lo legge solo chi amministra, la persona segnalata non sa chi è stato, e le pratiche chiuse si cancellano dopo novanta giorni. L'esito dei consigli: quando accogli un consiglio (lo metti in lista della spesa o lo registri in cantina) teniamo quale denominazione era e da quale lista arrivava. Serve a controllare se i consigli ci azzeccano, confrontandoli col voto che poi dai a quel vino: chi amministra ne vede solo i totali, mai i nomi. Si cancella con l'account, e non ne nasce nessuna pubblicità.
Perché possiamo farlo
Ogni trattamento ha il suo titolo. L'account, la cantina, le schede e tutto quello che serve a far funzionare l'app stanno sull'esecuzione del contratto che accetti iscrivendoti (art. 6.1.b del regolamento europeo). La posizione, i promemoria sul telefono e il profilo pubblico stanno sul tuo consenso, che è sempre facoltativo e si ritira quando vuoi, senza perdere il resto (art. 6.1.a). Il registro dei guasti, il freno contro chi prova i codici a caso e le copie di sicurezza stanno sul nostro legittimo interesse a tenere il servizio in piedi e sicuro (art. 6.1.f). L'email è obbligatoria per avere un account: senza, non c'è modo di riconoscerti e di farti rientrare.
Per cosa li usiamo
Per fare funzionare Vinaria: mostrarti la tua cantina, i tuoi numeri e i tuoi consigli. I «consigli» e «il mio gusto» sono calcoli fatti con regole dichiarate sui tuoi stessi dati, dentro l'app. Una sezione dei consigli («dai tavoli degli altri») usa in più i punteggi degli altri utenti in forma aggregata e anonima: medie fra denominazioni, mai i voti o l'identità di una persona, e solo quando almeno tre account hanno amato la stessa coppia di vini. Non c'è profilazione a fini commerciali, non c'è pubblicità, non vendiamo né cediamo dati a nessuno. Non prendiamo decisioni automatizzate che producano effetti giuridici su di te.
Cookie e memorie del dispositivo
Cookie solo tecnici: quelli di sessione che ti tengono collegato, quello che ricorda la lingua che hai scelto (un anno, e non contiene altro), e, se partecipi a una serata dal tavolo senza account, un cookie che vale tre giorni e serve solo a riconoscere le tue risposte. Niente cookie di profilazione, niente strumenti di tracciamento, niente pubblicità: per questo non trovi il banner dei cookie. Nel tuo dispositivo restano anche altre cose, che non escono mai da lì e che puoi cancellare svuotando i dati del sito dal browser: le bozze delle schede e dei vini che stai scrivendo, la coda degli assaggi di una fiera con le loro foto e note vocali finché non salgono, la carta del ristorante che hai fotografato (solo per quella visita) e una copia delle pagine che hai aperto, per farle andare anche senza rete.
I fornitori di cui ci serviamo
Vinaria gira su servizi di terze parti che trattano i dati per nostro conto: Supabase (database, autenticazione e spazio file), Vercel (il sito), Brevo (le email di servizio, come la conferma dell'account). Le funzioni automatiche, tutte facoltative, usano Groq (Stati Uniti) e, quando Groq non risponde o ha esaurito la sua quota del giorno, Mistral (Francia, Unione europea): quando fai leggere un'etichetta o la carta di un ristorante dalla foto, detti una scheda o fai trascrivere una nota vocale, quella foto o quell'audio vengono inviati ai loro server per l'elaborazione; secondo i termini che abbiamo sottoscritto con loro non vengono usati per addestrare i loro modelli. Se non usi quelle funzioni, niente parte. La ricerca dei luoghi interroga Photon (Komoot) e Nominatim (OpenStreetMap) direttamente dal tuo browser: quei servizi vedono il testo che cerchi oppure, se usi «dove sono», le coordinate del telefono, più il tuo indirizzo IP, come qualunque sito che visiti. La mappina sotto una scheda con il luogo viene da OpenStreetMap (OpenStreetMap Foundation, Regno Unito): quando apri quella scheda, il loro server riceve il tuo indirizzo IP e le coordinate del posto in cui hai degustato. Non mandiamo loro nient'altro, e la mappina compare solo se avevi salvato un luogo. Dove sta ciascuno di loro, e cosa protegge i dati quando escono dall'Unione europea, è scritto nella sezione qui sotto.
Dove stanno i dati, e cosa li protegge fuori dall'Unione
Alcuni dei fornitori qui sopra sono società con sede fuori dall'Unione europea. Ecco chi, e in base a quale garanzia:
Supabase (Stati Uniti) tiene il database, l'autenticazione e i file. I dati sono ospitati nella regione Central EU (Frankfurt), ma la società è statunitense: il rapporto è retto dalle clausole contrattuali standard della Commissione europea.
Vercel (Stati Uniti) fa girare il sito e ne serve le pagine: stesse clausole contrattuali standard.
Groq (Stati Uniti) elabora le foto e gli audio delle funzioni automatiche, e solo se le usi: stesse clausole contrattuali standard.
Brevo, Mistral e Photon (Komoot) stanno nell'Unione europea (Francia, Francia e Germania): per loro non c'è nessun trasferimento.
OpenStreetMap (fondazione britannica) riceve l'indirizzo IP e le coordinate quando apri una scheda con la mappina: il Regno Unito ha una decisione di adeguatezza della Commissione europea, quindi vale come un paese dell'Unione.
Le notifiche push, se le accendi, passano dal servizio di chi ha fatto il tuo browser (Google, Apple, Mozilla), che può stare fuori dall'Unione: quel pezzo dipende dal browser che usi, non da noi.
Dove il fornitore aderisce anche al quadro fra Unione europea e Stati Uniti sulla privacy dei dati, quell'adesione si aggiunge alle clausole. Puoi chiederci copia delle garanzie scrivendo al contatto della prima sezione.
Quanto li teniamo
Finché il tuo account esiste. Con Riserva, una volta a settimana viene fatta una copia di sicurezza dei tuoi dati (si tengono le ultime quattro, scaricabili dal profilo); con Assaggio le copie non vengono fatte. Il registro dei guasti si cancella dopo trenta giorni, l'impronta di chi sbaglia il codice di una serata dopo un giorno, le segnalazioni chiuse sui profili dopo novanta. Se cancelli l'account, dalla pagina del profilo, se ne va tutto: vini, schede, foto, note vocali, immagine del profilo e copie di sicurezza. Non c'è un limbo: cancellato vuol dire cancellato.
Il profilo pubblico
Il circolo è spento di nascita. Se lo accendi, e solo allora, gli altri iscritti vedono il tuo nome utente, il nome che hai scelto di mostrare, l'immagine del profilo, la riga libera, la data in cui sei entrato, i tuoi timbri, i numeri e l'elenco delle regioni che hai assaggiato, i punti della stagione con la tua posizione in classifica e i titoli di campione, che restano per sempre. L'immagine sta in uno spazio leggibile da chiunque abbia il link diretto del file, quindi trattala come una cosa pubblica. Non escono mai le tue schede di degustazione, le note vocali, la cantina, le bottiglie, i prezzi, i luoghi e le coordinate, e nemmeno in quali giorni hai scritto. Puoi tornare privato quando vuoi: la carta sparisce e l'immagine viene cancellata davvero, così l'indirizzo con cui era raggiungibile smette di funzionare. Se il nome, la riga o l'immagine di qualcuno non vanno bene, c'è un pulsante per segnalarli sulla sua carta.
I tuoi diritti
Puoi vedere, correggere e cancellare i tuoi dati direttamente dall'app: accesso, rettifica e cancellazione sono self-service, senza dover scrivere a nessuno. Anche la portabilità lo è con Riserva, che scarica tutto (CSV o JSON) dalla pagina del profilo; con Assaggio il download non è compreso, ma il diritto resta: chiedi la tua copia al contatto qui sopra e te la manda entro un mese, gratis. Per tutto il resto (limitazione, opposizione, o qualcosa che dall'app non riesci a fare) scrivi allo stesso indirizzo. Se pensi che qualcosa non vada, hai il diritto di rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Età minima
Vinaria parla di vino ed è riservata a chi ha almeno 18 anni. Non raccogliamo consapevolmente dati di minorenni; se un account risulta di un minore, viene chiuso.
Sicurezza
Ogni utente vede solo le proprie righe, con regole di accesso verificate dal database e non solo dall'applicazione. Le connessioni viaggiano cifrate, le chiavi con privilegi stanno solo sul server. Le pagine condivise mostrano soltanto quello che hai scelto di condividere, e il link si revoca quando vuoi.
Se questa pagina cambia
Se il trattamento cambia in modo sostanziale (un fornitore nuovo, un dato nuovo), aggiorniamo questa pagina e la data qui sotto, e per i cambi che contano lo segnaliamo dentro l'app.
Aggiornata il 14 settembre 2026. Le versioni precedenti si possono chiedere al contatto indicato sopra.